Susanna Tamaro trasforma la scoperta della lettura in un’avventura fantastica.
È l’ottavo compleanno di Leopoldo, eppure ad aspettarlo c’è una delusione: invece delle tanto desiderate scarpette da corsa, ancora una volta i suoi genitori gli hanno regalato… un libro. Proprio non riescono a capirlo: a Leopoldo non piace leggere, e quando prova a farlo le lettere sulla pagina si trasformano in una gran confusione di macchiette nere. A Leopoldo non resta che scappare di casa, alla ricerca di qualcuno che lo capisca.
E forse quel qualcuno lo sta aspettando, seduto su una panchina, con una storia da raccontare.
Una storia ricca di fantasia e tenerezza sulla grande sfida di accettare se stessi.
Michele è grassottello e la sua mamma, atletica e sempre in forma, inventa di tutto per fargli perdere peso e trasformarlo in un bambino modello. Niente da stupirsi se lui si sente un po’ solo e se chi lo capisce meglio al mondo è Frig, il frigorifero di casa, che lo ascolta e ha sempre una bella storia da raccontare: è tutto ciò che serve a Michele per trovare il coraggio di affrontare un’avventura davvero speciale. Età di lettura: da 10 anni.
Cinque racconti come un romanzo sul male di vivere. Infanzia e memoria, sentimento e comprensione sulle storie atroci e dolcissime di bambini soli e molto infelici. È un libro che accompagna alla maturità del sentire, alla rivelazione di una verità e alla possibile rinascita. Con una nuova introduzione dell’autrice.
Un romanzo di formazione che segue la crescita interiore del giovane Walter, un ragazzo che attraversa fuoco, terra e vento per conoscere se stesso. Ma prima deve fare i conti con il suo passato, una famiglia senza amore, un padre violento e la tragica fine di un amico allontanato col tempo. Reso forte da un’amicizia profonda, Walter decide di lasciare la sua piccola città per Roma, dove trova tutt’altro da quello che si aspetta: la grande capitale è un mondo crudele e spietato. Il tempo trascorso lì lo svuoterà, lasciando un senso di isolamento nel suo cuore. Finché dopo dieci anni di silenzio non arriva una lettera del suo vecchio amico che lo strappa dal suo torpore: la testimonianza del tragico declino di una vita che è tutte le vite, segnata da una visione estrema del mondo e le sue atroci conseguenze. Da un imprevisto incontro, Walter conoscerà non solo la speranza ma un nuovo sguardo sull’universo. Con una nuova introduzione dell’autrice.
Cosa ne è stato della nipote di Olga, la nonna protagonista di Va’ dove ti porta il cuore? È tornata dall’America in tempo per riappacificarsi con la nonna o ha trovato solo la lunga lettera diario a lei indirizzata? Se, vagando per le stanze di quella grande casa, la solitudine l’avesse spinta a salire in soffitta a cercare tracce delle due uniche persone che davvero avrebbe voluto conoscere: sua madre e suo padre? È davvero figlia di un principe turco, come le raccontava la nonna da bambina, o c’è qualcosa che chiede ancora di essere svelato? Alla ricerca di quel segreto, la ragazza scava tra bauli, carte e quaderni ingialliti ricomponendo, pagina dopo pagina, i vari tasselli di un mosaico generazionale. Scopre così, in un diario, le fragilità, i sogni e le inquietudini di sua madre Ilaria, studentessa di filosofia, affascinata da un professore di vent’anni più vecchio di lei. Scopre che un anziano prozio si è rifugiato in un paese lontano per sfuggire alle leggi razziali e da laggiù ha continuato a mandare sporadiche notizie. Forte di questi pochi indizi, la ragazza deciderà di andare alla ricerca del padre e di quel lontano zio, in un viaggio che la condurrà alle origini della propria inquietudine. Con una nuova introduzione dell’autrice.